Cos’è l’isteria?

L’isteria è il nome di un fenomeno riconosciuto dalla più alta antichità, sia nella cultura popolare che nel discorso appreso. Basti dire che tutti i tipi di cause diverse sono stati attribuiti a epoche, colture e luoghi. Così, spiega Gisèle Harrus-Revidi, tira il filo dell’herteria sta tracciando la storia di un male che è stato prima considerato come un affetto esclusivamente femminile e poi si è dimostrato di essere un male universale, prima che recentemente scomparendo i libri di testo internazionali sotto l’influenza della psichiatria comportamentale. Ippocrate a Galien e, oltre, fino a Sigmund Freud, Hysteria ha sfidato il pensiero scientifico ripetutamente. Quali erano gli oracoli transi dei vecchi greci, il cristiano stigmatizzato, le streghe del Medioevo, i pazienti del Dr. Charcot altrimenti gli antenati della gente colpita da “più personalità” che osserviamo oggi? Sebbene il mistero rimesisca tutta, dobbiamo riconoscere, osserva l’autore, che la ricerca dell’Hysterma ha contribuito a progressi significativi nel pensiero medico, come la differenziazione tra malattie organiche e malattie mentali. Allenarono anche la neurologia di andare avanti, ma soprattutto la nascita di sessologia e psicoanalisi. Dovremmo credere che l’Hysteria non avesse nulla da insegnare? Troveremo la risposta a questa domanda – e molti altri – in questo piccolo libro molto utile allo studente come nel curioso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *