Dosaggio della troponina: che interesse per l’atleta?

Considerato per un lungo periodo di marcatore della malattia coronarica, è anche spiegata un alto tasso di troponin con altre cause, in particolare la pratica sportiva. E questo aumento non sarebbe dannoso. Pertanto, c’è la questione dell’utilità del dosaggio della troponina negli atleti.
Dr. Rémy Pillieir, Dr. Benoît Gérardin

Introduzione

Il dosaggio della troponina è usato in pratica clinica per 25 anni. Sebbene annunciato come un marker molto specifico e sensibile della malattia coronarica, molte altre cause di aumentata proteina sono state rapidamente descritte, specialmente in diverse pratiche sportive. Da allora, in parallelo con le numerose evoluzioni tecniche del dosaggio e delle definizioni della “soglia di positività” delle troponine, diversi studi hanno confermato questa osservazione.
La spiegazione di questo fenomeno rimane scarsamente conosciuta, la sua interpretazione è soggetta a molti Le speculazioni e le conseguenze pratiche rimangono sfocate. Ma il dubbio si è stabilito e un’elevazione della troponina nello sportivo ha una connotazione negativa per molti.

Per chiarire il problema, cercheremo di rispondere alle tre domande che torneremo Reciprly:
1. C’è un pericolo immediato per lo sportivo?
2. C’è un pericolo a lungo termine? L’elevazione della troponina non traduce “micro-necrost” dei miociti con il rischio di successivi dannosi Evoluzione (malattia del cuore dilatato …)?
3. L’elevazione della troponina riflette l’esistenza di una malattia coronarica latente? Nel preambolo, è essenziale ricordare il rischio di incidenti cardiaci nell’atleta e di riassumere i dati di base sulla troponina.

Rischio di incidenti cardiaci e sport praticando

Incidenza

È ampiamente dimostrato che l’attività fisica migliora la qualità della vita e della longevità (1, 2). Tuttavia, durante gli esercizi fisici intensi o prolungati, si trova una sorpresa transitoria dell’incidente cardiaco. Questa sorpresa, spesso sopravvalutata, perché spesso i media, è in realtà estremamente debole.

Ad esempio, il rischio di incidente cardiaco che minacciata la prognosi vitale è compresa tra 1 e 3 incidenti per 100.000 partecipanti a gare a lunga distanza (semimatoni, Maratoneti …) (3-8). In Francia, si stima tra 800 e 1.000 il numero di decessi non-non-traumatici non sovvenzionati relativi all’attività sportiva all’anno (da 1,2 a 1,5 / 100.000), di cui circa l’80% è di causa cardiovascolare per il confronto con i 40.000 ulteriori improvvisamente ospedalieri Decessi non traumatici (62,5 / 100.000).

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