Genova: installazione dell’ultima sezione del nuovo ponte

Nonostante il confinamento imposto dal 10 marzo in Italia, nel contesto della lotta contro la pandemia, la costruzione del nuovo viadotto, sostituendo il Bridge Morandi, ha continuato giorno e notte a Genova.
La posa dell’ultima sezione di questo viadotto di circa un chilometro lungo, la parte di copia della città portuale, ha iniziato lunedì 27 aprile pomeriggio e terminato il giorno dopo, martedì, martedì alla fine della mattinata. Questo non è, tuttavia, segna la fine di questo sito titanico. Il ponte dovrà essere coperto con asfalto, pannelli solari e giacimenti a vento trasparenti dovranno essere installati. Quindi verrà il momento dei test.
Apertura alla fine di luglio?
“Speriamo di vedere i primi veicoli attraversa il ponte entro la fine di luglio,” disse Pietro Salini, capo della società di costruzioni Salini Impregilo, che ha reso questo ponte con la controllata di ingegneria del gruppo Fincantieri.
Il 14 agosto 2018, in una pioggia aw swing, il ponte autostradale Morandi, chiamato l’ingegnere che aveva concepito, un asse essenziale per gli scambi con la Francia ma anche per i viaggi locali, aveva portato alla sua caduta dozzina di veicoli e aveva 43 anni vittime.
Inaugurato nel 1967, il ponte era stato sottoposto a molto tempo a gravi problemi strutturali, coinvolgendo costosi lavori di manutenzione. Il suo collasso su una ferrovia aveva evidenziato l’obsoleta di alcune infrastrutture in Italia.
Il nuovo Bridge è stato progettato dall’architetto nativo di Genova Renzo Piano, che ha disegnato, tra gli altri, il Centro Pompidou e il nuovo Palazzo Parigino di Parigi, o il tour The Shard a Londra.
Bianco e profilato, deve essere la forma dello scafo di una barca, tributo alla storia marittima della città. Sarà sormontato da 43 piloni luminosi, il numero di persone decedute.

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