Riparazione sphinterian

La tecnica di riparazione dello sphinter descritta qui è quella utilizzata al Leopold Bellan Hospital per 30 anni. Consiste, dopo aver rimosso la fibrosi cicatrica, per ricostruire l’architettura del canale anale nel livello di mucosa e poi muscoloso. Il paziente, dopo la preparazione del colon e il sondaggio urinario, è in posizione delle dimensioni, in anestesia generale o locomozionale. Ci sono tre orari di funzionamento: resezione della fibrosi cicatrica e segnando le estremità dello spincozza – allungamento dello sphincher e della chiusura della pelle anale – sutura.

1 riserva di cablaggio fibroso e cull sphincterian

la cicatrice La zona priva di pieghe radiate è stata sesata alle forbici e alla mantenenza mucosa della cicatrice. Dopo un’attenta emostasi, le estremità dello sfintere esterno sono contrassegnate dalle pendenze laterali della peste per palpazione ed elettrostimolazione, senza alcuna dissezione. Un filo più sottile viene trasmesso ad ogni estremità e i fili sono incrociati per valutare innanzitutto il risultato futuro della sutura.

2 allungamento del canale anale

La mucosa delnale Il canale è ricostituito dal riavvicinamento dei bordi liberi della ferita passando dall’interno verso l’esterno. Vengono utilizzati punti separati del filo riassorbibile fine. I nodi sono stretti alla luce del canale anale. Le fibre muscolari muscolari lisce vengono prese allo stesso tempo nella sutura che consolida il piano della mucosa e consente di ricostruire lo sfintere interno.

3 Sutura sphitener esterna e chiusura cutanea

La resezione fibrosa CAL crea una cavità spesso profonda che deve essere riempita da punti impilabili con un filo riassorbibile, la sutura muscolare per fare affidamento su un forte piano profondo. I cavi contrassegnati vengono sostituiti da fili di riassorbimento lento che sono spazzati nelle due sfinture e estremità strette che eseguono un punto stretch. L’area al di fuori dello sfintere è piena da punti separati. Il piano cutaneo viene quindi sottolineato da fili non riassorbibili.

Ref.: Ganansia R, Pigot F, Puy-Montbrun Th, Fourn P: Trattamento chirurgico dell’incontinenza anale Revista Italiana di Coloproctologia 1990; 9: 127 – 133

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