Thomas de Vio, cardinale Cajetan, l’analogia dei nomi e il concetto di essere. Letteralmente tradotto e annotato da E. A. Bushinski, in collaborazione con H. J. Koren, 1953 – Perseo

Thomas de Vio, cardinale Cajetan, l’analogia dei nomi e il concetto di essere. Letteralmente tradotto e annotato da E. A. Bushinski, in collaborazione con H. J. Korbn. Pittsburgh, Duquesne University Press, 1953, a 4 °, 42 p.

Il trattato dell’analogia, scritto da Cajetan nel 1498, aggiunge, secondo Padre Descoq, al pensiero di San Tommaso, in un insistenza sull’analogia di proporzionalità che non sarebbe St. Thomas lui stesso. Gli editori di questo opuscolo sono di un’opinione diversa e lo dicono in una nota del p. 24. Uno dei benefici della loro edizione è quello di mettere ogni volta il testo di Cajetan in relazione ai passaggi di Aristotele o Saint Thomas a cui si riferisce. Ma non si può difendere l’impressione che la densità di questi riferimenti sia diversa in base ai capitoli e che l’originalità del cardinale emerge già da questa semplice osservazione del materiale. Così Cajetan parla da solo quando si tratta di se Vallalogon può essere attribuito ai suoi analoghi (essere alla sostanza e alla quantità; o la forma per l’anima e il candore).

È coerente che il testo latino non sia stato sottoposto alla traduzione. D’altra parte, l’appendice sul concetto dell’ego (risposta a due domande poste da François de Ferrare) è un valido adiuvante per capire il trattato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *